Il codice di Oceania:
Il codice di Oceania altro non è che la prima versione di quello che in tempi moderni è conosciuto come l'Etichetta Formale, una serie di regole comportamentali che sin dai tempi antichi hanno sottolineato il giusto comportamento da tenere in presenza dei Nobili.
Creatrice del codice Oceania Teletha Fae Rosacroce, all'epoca Consigliere dei Tesla, gli Eldest. Scrissse il codice dell'etichetta formale nel 1545 per sedere una disputa tra due famiglie Vassalle in disputa con un Nobile. Fino ad allora l'etichetta formale era da sempre stata tramandata oralmente e sebbene tutti la conoscessero nessuno l'aveva mai redatta come legge comportamentale da seguire.
L'originale codice ha subito modifiche negli anni, ma la struttura principale è rimasta invariata nei secoli.

È definito Nobile nel Mondomago solo e soltanto chi possiede il dono di Merlino, ossia il sangue di un discendente delle tredici famiglie Originarie, detti i Diamanti Grezzi.

Le regole di base:
1) L`appellativo Altezza preferibilmente nella lingua del paese di appartenenza della famiglia va posto sempre alla fine di ogni frase che si rivolge al nobile con cui si parla in sede formale, quindi corti o uffici ministeriali. Un generico altezza in lingua corrente per momenti più informali o di dialogo e invece sufficiente e si accetta anche nei momenti informali l'uso della lingua comune.

  • Altezza/highness per gli inglesi,
  • Königliche (Hoheit) per i tedeschi/russi, Kaiser per l'Eldest
  • Altesse per i francesi,
  • Mórgacht per gli Americani,
  • Uchelder per Africa e Sud America,
  • Áirde per quando non si conosce il paese di appartenenza del Nobile,
  • Hoyde per gli Scandinavi,
  • -sama associato al cognome (oppure Ouji-sama o hime-sama per un generico principe o principessa) e Daimyo per il capofamiglia, per i giapponesi/paesi dell'est, Heika o anche Mikado se si tratta dell'Eldest, (Tendenzialmente però i Mikado erano solo ed esclusivamente i Drui-en - la prima Famiglia)

    NB. I nobili possono chiamare l`Eldest Fratello , in quasi ogni contesto, ma sempre tenendo conto però della situazione, sebbene viene lasciato loro libertà decisionale in proposito.

    Inchino con il capo: inchinarsi almeno con il capo è prassi comune quando si incontra un nobile, ovviamente il contesto e il tipo di inchino cambia da paese a paese.

    2) In qualsiasi occasione non si porge ai Nobili la mano e li si chiama per nome solo se ufficialmente si ha un qualche legame formale, anche gli amici devono essere “formalmente riconosciuti” dalla famiglia secondo l`etichetta. Questo significa generazioni a monte che dimostrino che le due famiglie sono amiche e/o vassalle, inoltre diventare formalmente “amico” di un nobile è un impegno anche politico, sebbene sia più una consuetudine che una legge formale, ma come ogni cosa della tradizione viene fortemente applicata.
    Va ricordato in linea generale che è sempre e comunque sconsigliato toccare o fissare un nobile, se non si è parenti o affini, quindi pacche, gesti troppo espansivi, invadenti o altro, sono sgraditi anche per chi è Amico, a meno che non sia il Nobile a permettere simili atteggiamenti, che solitamente sono concessi solo a soggetti Promessi che nel tempo presente non sempre sono due nobili di pari rango, ma al futuro/a sposo/a è concesso violare di poco il cerimoniale oltre che avere fin da subito il permesso di chiamare la controparte per nome. Il Voi è più che d'obbligo in ogni situazione se non si è in casi di diversa impostazione dovuti a legami vari ed eventuali.

    Va ricordato sul piano puramente Legale, che le famiglie antiche ancora applicano il concetto di Promessa di Sangue, ovvero l`accordo tra due famiglie nobili che decidono di far unire in matrimonio un elemento della propria famiglia con un`altra. Per legge l`accordo delle famiglie vale quanto la scelta dell`individuo, quindi può capitare che due minorenni aventi superato i 15 anni di età si ritrovino a doversi sposare, salvo rischiare di venir "eradicati" dalle famiglie.

    3) Gli antichi possono chiedere 5 passi di distanza da mezzosangue e nati babbani (fino ad inizio novecento anche km da un nato babbano), secondo il cerimoniale, ma solo 3 dalle famiglie purosangue senza lignaggio antico, quindi le Nuove Generazioni Pure (circa 4 generazioni o più purosangue).
    Questa regola è soggetta a variazione nel caso il mago o la strega cui si chiede distanza appartiene al Magistero dell'Inquisizione, ora Wizengamot o Corte dei Maghi, avente il grado di Membro della Corte o più alto in scala. A costoro non viene imposto il cerimoniale canonico e chiedere distanza da un membro del Wizengamot è considerato poco elegante per il nobile richiedente, va inoltre detto che sin dai tempi passati gli Inquisitori/Membri del Corte veniva appellati con il titolo di Eccellenze, anche dai nobili.

    4) Poter chiamare un nobile antico per cognome senza epiteti di accompagnamento è già segno di grande legame con il soggetto e in tutti gli ambiti pubblici va ricordato in quanto è considerato altamente inopportuno il prendersi la libertà di chiamare un nobile senza badare all'etichetta, ma senza che ci sia una situazione ufficiale che provi il legame.
    Nelle maggiori scuole di magia solo Durmstrang e Mahoutokoro obbligano fortemente al cerimoniale ufficiale ad Hogwarts il cerimoniale è stato reintrodotto nel 2018, di fatto la scuola Scandivana/Tedesca e quella Giapponese sono famose per il loro rigore vecchio stampo, Beauxbatons è sempre stata variabile nei secoli, a seconda del rettore, mentre la scuola sud Americana ed Africana sono da sempre le meno avvezze al ceremoniale, alcuni rettori sono noti per essere molto più liberali lasciando la scelta assoluta al Nobile presente. La scuola Sud Americana invece predilige la via di mezza, dovuta ai forti scambi culturali anche con zone più ligie al cerimoniale.
    Le eccezioni tra Vassallo e Nobile sono pressochè infinite e nei secoli le varianti non sono mai state messe tutte per iscritto. Come linea generale si sa che un Vassallo può avere svariate libertà con il proprio signore.

    5) Va inoltre ricordato che anche in zone dove non si usa l`Etichetta Formale il nobile di turno può pretendere la sua applicazione nei suoi confronti, nella società magica vige l`obbligo di seguire tale richiesta, almeno negli ambiti formali quali: accademie, ministeri, scuole ufficiali, istituti etc.
    Rifiutarsi di seguire l'Etichetta Formale equivale ad un atto di diffamazione aggravato punibile per legge.

    6) Nei secoli è scomparso l’obbligo di vestire diversamente dagli altri in ambiti che prevedono la divisa, quindi è normale vedere Nobili in accademie, uffici ministeriali e via dicendo con divise comuni, negli ambiti più stringenti però verso il tradizionalismo è prevista la presenza dell’emblema di famiglia cucito su ogni abito indossato, Durmstrang è l’unica scuola di magia che nonostante tutto prevede che questa regola sia applicata alla veste cremisi dei suoi allievi.
    In generale in presenza di un Antico in incontro formale è da sempre dato scontato l’abito in stile magico, il problema della presenza di abiti babbani in ambiti magici formali è un problema molto recente che fatica a venir regolamento proprio per via del disuso dell’Etichetta Formale, ma viene caldamente consigliata la via tradizionale.

    7) Quando due famiglie Nobili si avvicinano tramite matrimonio i fratelli degli sposi diventano a loro volta fratelli, questo in ambito legale ha un certo peso in quanto in caso di morte o di disputa sugli affidi diventano una parte significativa in causa. Inoltre in caso di affidamento per eventi di forza maggiore (morte improvvisa, mancanza di parenti prossimi etc.) il soggetto affidatario ottiene tutti i diritti del capofamiglia sul soggetto affidatogli quindi secondo Cerimoniale è anche in grado di impegnare l’affidato in un contratto di accordo pre-matrimoniale e secondo la legge magica (antichissima e mai cambiata dalla corte) sciogliere uno di questi contratti è cosa assai complicata ed ogni famiglia amica, affine o vassalla coinvolta in dispute di questo genere rischia di perdere “privilegi” perchè in caso di posizione avversa ad una famiglia antica a fine disputa in caso di sconfitta è ancora valido il fatto che vi siano “tacitamente” ritorsioni.

    8)I Vassalli dei nobili prendono l`appellativo di Lord/Lady. Nei tempi passati, nell`originale Etichetta formale vincevano l`uso dell`appellativo salvo da soggetti "amici" o "qualificati a non usare il titolo" come politici ed affini ed essi potevano richiedere 2 passi di distanza in "riflesso" dei nobili.
    Anche tra i Vassalli esiste una Gerarchia, non tutti sono uguali, infatti il capofamiglia di una famiglia Vassalla può ottenere svariate libertà accessorie con il proprio signore inoltre in linea legale diventa il "fratello acquisito" del suo signore, una sorta di braccio destro ufficiale. Bisogna però stare bene attenti a non travisare il concetto di "fratelli" che sussiste tra Antichi e tra Vassalli ed Antichi.

    9)Legami Generali per Vassalli ed Antico sono attentamente regolati sotto un profilo comportamentale, di fatto è cosa rara per un nobile o un vassallo di alto rango proclamare pubblicamente amanti o fidazate/i non ufficiali, questo perchè di fatto per via delle ingerenze di leggi magiche molto antiche quali la Promessa di Sangue, un "promesso" diventa legalmente correlato al nobile/vassallo ed in caso di morte improvvisa o altro incidente, il soggetto potrebbe ereditare poteri ed influenze della famiglia, nonchè il nome in taluni casi speciali.

    10) Gli unici soggetti formalmente esonerati dall`etichetta formale sono: il Primo Inquisitore ed il Direttore dell'Ufficio Misteri, che sono comunque invitati per "consuetudine" ad applicarla quantomeno in presenza dell`Eldest. (Regola nata durante la Guerra dei 50 anni)

    Note: molte consuetudini non sono mai state messe nero su bianco, ma sono fortemente vive nella tradizione, cosa che rende complicato il non sgarrare dalle regole formali. Come dicono molti vassalli: bisogna conoscere un nobile per conoscere l'etichetta formale